L’Europa, il controllo dell’AI e la sfida globale per Milano
Il Sole 24 Ore
29 settembre 2026
A cura di: Letizia Moratti e Simone Cr
Intervento a doppia firma di Letizia Moratti, europarlamentare PPE e presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, e di Simone Crolla: per la prima volta nella campagna la proposta esce con la firma diretta del Managing Director di AmCham Italy, sul principale quotidiano economico del Paese e in un tandem politico-istituzionale di livello europeo. Il testo parte dal rischio del «Recursive Self-Improvement» e dal precedente del nucleare, rifiuta una nuova stagione di divieti e burocrazia e chiede di accelerare l’adozione dell’AI nell’industria, sostenendo startup, scaleup, AI Factories e Gigafactories europee. Avanza una proposta nuova: un’Unità europea per la sicurezza dell’intelligenza artificiale all’interno dell’AI Office, struttura tecnica indipendente in grado di testare i modelli a rischio sistemico, sulla base degli obblighi già previsti dall’AI Act. Colloca infine la candidatura di Milano — promossa da AmCham con Assolombarda e Confcommercio, con l’adesione dei rettori delle principali università milanesi e di figure di primo piano della comunità scientifica — nel percorso ONU del Panel scientifico indipendente e del Global Dialogue on AI Governance, atteso a New York nel maggio 2027.
«Sicurezza tecnica europea e coordinamento multilaterale non sono alternative, ma livelli complementari della stessa architettura.»
«Non un nuovo regolatore globale dell’AI, ma la sede tecnica di metodo, misura, allarme e capacità che serve a rendere efficaci le regole che gli Stati adottano nei rispettivi ordinamenti, nel pieno rispetto della sovranità nazionale e dei quadri europei esistenti.»
«L’Europa non deve fermare il futuro. Deve avere l’ambizione di guidarlo. E Milano può essere uno dei luoghi nei quali il futuro viene governato.»
PASSAGGI CHIAVE DELL’EDITORIALE — LETIZIA MORATTI E SIMONE CROLLA