Il lancio inquadra la firma nel percorso multilaterale avviato dalla risoluzione A/RES/79/325 e dal Global Dialogue on AI Governance di Ginevra del luglio 2026, e spiega il nome «Progetto Radegonda», che richiama la centrale Edison di via Santa Radegonda del 1883. Crolla precisa che il nuovo pilastro non dovrebbe scrivere norme né sanzionare, ma aiutare gli Stati a valutare capacità e rischi dei sistemi più avanzati con criteri condivisi, e chiede a Governo e forze politiche di fare della candidatura una priorità italiana. Tra gli aderenti sono citati Letizia Moratti e monsignor Vincenzo Paglia.